Dina Franco

Dina Franco
NELLA NOSTRA
COMPAGNIA DAL
2011
“Quando il mondo ti volta le spalle non devi far altro che voltargli le spalle anche tu.”
TIMON
BIOGRAFIA
Ciao, sono Dina, e sono entrata in compagnia in sordina nel 2009, inizialmente come aiuto dietro le quinte. Per un po’ ho osservato e dato una mano lontano dai riflettori, finché nel 2011 ho messo piede sul palco per la prima volta con Hairspray.
Ciò che mi ha davvero spinta a uscire allo scoperto e ad apparire a sipario aperto è stato vedere come, a ogni spettacolo, entusiasmo, amicizia e amore prendessero forma concreta sul palco oltre che dietro le quinte. Quell’energia condivisa è stata la forza che mi ha fatto fare il passo avanti.
Ho tantissimi ricordi legati alle prove degli spettacoli passati: ore e ore di studio, di confronto, di lavoro condiviso… e tante amicizie che si sono consolidate proprio su quel palco.
Il debutto? Ho guardato solo i fari davanti a me: non ho mai distolto lo sguardo per cercare il pubblico. Però che adrenalina!
Il mio primissimo personaggio fu Maybelle in Hairspray. Una donna nera che combatteva per i diritti del suo popolo e per tutto ciò che era “diverso”. L’emozione era tanta, il messaggio che dovevo far passare era molto importante.
I personaggi che ho interpretato e che sono rimasti nel mio cuore sono Deloris in Una Show Girl in Convento, Mrs. Brick ne La Rosa incantata e Timon ne Il cerchio della vita. Tutti e tre, per diversi motivi, rispecchiano molto il mio modo di essere: Deloris, spirito combattivo ma con un cuore enorme capace di aiutare prima il prossimo e poi se stessa; Mrs. Brick, una mamma dolce e saggia, sognatrice e profondamente convinta che l’amore vero esista: un amore che può manifestarsi in qualsiasi forma, capace di andare oltre le apparenze e di non fermarsi alla semplice forma; Timon, grande e fedele amico, sempre pronto a tendere la mano verso chi ne ha bisogno.
5 Hai interpretato ruoli molto diversi tra loro: quale ti ha messo maggiormente alla prova dal punto di vista emotivo o tecnico?
Dal punto di vista emotivo, sicuramente Deloris in Una Show Girl in Convento ha messo maggiormente alla prova. Era la prima volta che interpretavo un ruolo da protagonista e amavo il personaggio in ogni sua sfumatura. Dal punto di vista tecnico invece direi Scariotto in ‘Na Scommessa d’Amore… interpretare un uomo non è stato molto semplice!
Quando preparo un personaggio provo a sentirlo mio, a capirne il vissuto e le emozioni, cercando di essere quanto più vera possibile nel ritrasmetterle al pubblico.
Ogni spettacolo fatto è stato speciale, ha rafforzato il gruppo, ci ha resi una famiglia. Non ne ricordo uno in particolare da portare come esempio perché ogni anno, ogni spettacolo vissuto ha lasciato nel mio cuore un pezzetto in più.
Sono una piagnona, questo è risaputo ormai. Piango puntualmente ogni volta, ad ogni saluto finale, non posso farci nulla. Ma ho due momenti ben impressi nella mente ed entrambi riguardano Che sarà…
Il primo, dietro le quinte, quando ho ascoltato per la prima volta Mario cantare “Italiani d’America”. Ero in una valle di lacrime: il testo, la musica, la voce di Mario e tutto ciò che stavamo portando in scena mi hanno distrutta emotivamente.
Il secondo, nei saluti finali, quando davanti a noi avevamo un pubblico di persone anziane, ospiti di una Casa di Riposo, che si sono emozionati insieme noi a vivere quella stessa storia che forse alcuni di loro, o i loro genitori e nonni, avevano vissuto veramente.
Cosa renda questo gruppo diverso non lo so, ma so cosa lo rende unico: l’amicizia che ci lega, a tutti, indistintamente, l’aiuto, la mano dell’uno sempre tesa verso quella dell’altro, i sorrisi, le condivisioni, il quotidiano.
Il teatro ha influito Tantissimo sulla mia crescita personale, oltre che artistica! Mi ha concesso la facoltà di poter capire che le emozioni devono essere tirate fuori, mi ha aiutata tantissimo nei rapporti personali e mi ha permesso di capire come aprirmi alle persone. E poi, mi ha aiutato a riflettere, fare memoria, ricordare anche i minimi dettagli perché sono soprattutto quelli a rendere speciale un momento.
Sogni
Sì assolutamente, mi piacerebbe un giorno interpretare un ruolo antagonista, da vera e propria “cattiva”.
