Mario Caporali

Mario Caporali
NELLA NOSTRA
COMPAGNIA DAL
2003
“Ma se il legname non ce lo da lei signor Sindaco, chi altri ce lo darà?”
DON SILVESTRO
BIOGRAFIA
Ciao, sono Mario e faccio parte della Compagnia dell’Agnello dalla sua nascita (2003) e, provenendo da molteplici esperienze canore, il clima di stima, amicizia e accoglienza da parte del gruppo fondatore mi ha aiutato a sperimentare e scoprire la recitazione (un modo per me nuovo di fare spettacolo).
In realtà, il mio primo ricordo non risale al debutto, la cui partecipazione da parte mia fu comunque una scommessa vinta contro la mia ospedalizzazione avvenuta in seguito ad un incidente avuto con la moto, bensì al secondo spettacolo, Aggiungi un posto a tavola. Questo infatti è stato per me il vero debutto come protagonista, dovendo interpretare il ruolo di Don Silvestro. Un grosso impegno di lavoro e di responsabilità suddiviso tra recitazione e canto.
Il tutto condito con le difficoltà affrontate per l’allestimento della complessa scenografia alla realizzazione della quale tutta la Compagnia si è dedicata.
Ritengo di essere una persona allegra e gioviale e, pertanto, mi piace interpretare ruoli brillanti, cosa che ho avuto la possibilità di fare svariate volte nel corso di questi anni sia che si trattasse di musical che di commedie. Ciononostante, mi sono cimentato con soddisfazione anche in ruoli meno vicini alla mia personalità.
Tra i lavori messi in scena direi che il più impegnativo per me, ma credo anche per il resto della Compagnia, sia stato “Dipinto di un Santo”. Grazie all’inventiva e al genio dei nostri autori/registi è stato possibile, basandosi solo sulle pochissime informazioni documentali al riguardo, raccontare la vita e i miracoli di S.Policarpo, attraverso una fantastica sceneggiatura condita con canti e musiche tutte rigorosamente inedite, relativamente alle quali ho sudato le proverbiali 7 camicie in quanto, per la prima volta, ho dovuto creare arrangiamenti e orchestrazioni musicali.
HA CURATO L’ARRANGIAMENTO DEI SEGUENTI SPETTACOLI
Per quanto concerne l’aspetto attoriale di uno spettacolo, in primo luogo cerco di seguire le linee guida fornite dal regista relative al modo in cui lui intende caratterizzare il personaggio. Dopodiché cerco di inserirmi nel contesto storico/ambientale in cui esso si muove cercando di immedesimarmi in lui più che posso.
Altre volte può capitare di avere “carta bianca” sul tipo di caratterizzazione e, in tal caso, sperimento, qualora ci fossero, le mie potenzialità.
Nell’arco di questi 23 anni di attività la Compagnia dell’Agnello ha avuto nei suoi componenti diverse configurazioni dovute a uscite, nuovi innesti e rientri. Tuttavia, il comune denominatore che non è mai mancato si può riassumere in:
Accoglienza, amicizia, stima e gioiosa condivisione.
