Che sarà…

"Ma quando parli d'amore
allora parla italiano
e cerca vecchie parole
per portarmi lontano
e con la luna e col sole
lei mi parla più piano
e mentre mi chiama amore
lei mi tiene la mano
mi tiene la mano "
Sam
Rappresentato nella stagione
2011-2012
2012-2013
sceneggiatura orginale
Andrea Maria Riggio
prologo di Giorgio Gardini
Arrangiamenti musicali
Mario Caporali
Regia
Andrea Maria Riggio
scenografia
Da un progetto di Andrea Maria Riggio
Realizzazione Chiara Novelli
Dina Franco
Debora Funaro
Coreografie
Fabiana Velia Leone
costumi
Chiara Zuchegna
Noemi Vergari
gestione tecnica
Giammarco Pistuddi
Daniele Trilli
Collaborazioni
E' più Ballo Insieme
photo gallery
video gallery
Vieni a scoprire altri video della Compagnia dell’Agnello
sul nostro canale youtube
2011
Presso il salone teatro di
San Policarpo
Roma
riconoscimenti
Casa Tuscol@na
2012
Intervista da Casa Tuscol@na durante la preparazione della rappresentazione presso il salone teatro di San Policarpo
Roma
LA VOCE DI BUCCINO
Con grande sorpresa, lo spettacolo viene ricordato da un nostro parrocchiano all’interno della rivista del proprio paese di origine

L’emigrazione vista da una compagnia amatoriale parrocchiale
Una bella sorpresa nell’aprire in ritardo l’uovo di pasqua, domenica 15 aprile 2012. Sono andato ad ascoltare con mia moglie la Santa Messa nella parrocchia di San Policarpo nel quartiere di Cinecittà a Roma, prima di andare a pranzo dalla sorella che abita nelle vicinanze. Il parroco, a fine celebrazione, prima di impartire la benedizione ha voluto salutare un’anziana parrocchiana su una sedia a rotelle perché era in procinto di ritornare in America. Il sacerdote ha reso dotto l’assemblea che la signora Cascio, questo è il suo cognome, avrebbe compiuto ad ottobre cento anni e alcuni amici americani erano venuti appositamente in Italia per riportarla nel loro paese da dove proveniva e aveva vissuto per una vita. Infine ha comunicato che nel pomeriggio nell’annesso teatro parrocchiale ci sarebbe stata una rappresentazione teatrale sul tema dell’emigrazione.
Lo spettacolo era previsto per le ore 17 e abbiamo pensato, prima di rientrare a casa, di passare davanti alla chiesa per saperne di più su questa rappresentazione. Pioveva a dirotto, ho parcheggiato nelle vicinanze e sono sceso da solo per recarmi nel teatro e fare una ricognizione visiva. Ho visto la sala quasi piena e ho intuito che forse ne valeva la pena assistere alla commedia.
Sono tornato in macchina e ho chiesto a mia moglie di fare presto per rientrare, c’erano rimasti pochi posti liberi per una sala che poteva contenere circa 200 spettatori. È stata una scelta felice perché abbiamo assistito ad una bella commedia musicale.
Il tema emigrazione mi intriga sempre e forse per questo malgrado il tempo inclemente ho preferito una serata teatrale a quella televisiva. A lato propongono il racconto della locandina che in sintesi racconta la storia di una famiglia del sud che attraverso varie peripezie si ritrova nella little Italy a far rivivere il sogno americano di tante generazioni di italiani. Nel giro di poche ore ho partecipato all’emozione di una centenaria che ritorna in quella terra che le ha dato un futuro e alla rappresentazione teatrale e musicale di un secolo di emigrazione con tutte le sue luci e le sue ombre, ben rappresentata da un simpatico gruppo di attori di una compagnia amatoriale.
a.i.
Che sarà…
Come spiegare a dei giovani la problematica di un’immigrazione sempre crescente, cosa la può generare ed il senso di accoglienza che in tutti dovrebbe suscitare?
Due genitori scelgono di farlo attraverso la storia dei loro nonni, la storia di un’immigrazione che ha toccato molte delle realtà familiari italiane, ma che non si discosta molto da quella che oggi vivono altre famiglie in paesi lontani.
Le vicissitudini di alcuni giovani emigranti si intrecciano in questo racconto che mostra diverse facce di una stessa realtà: Giuseppe, giovane del sud, si imbarca per fuggire la guerra imminente grazie all’inganno del fratello, mentre Giovanni, dal nord, spera di fare fortuna e tornare per sposare la sua amata Gloria. Lisa, sceglie di raggiungere il padre nella Little Italy, e Caterina la raggiungerà presto.
In un mix di scene comiche e drammatiche, personaggi tipici di una realtà tutta italiana, grazie al supporto di canzoni conosciute e balli del tempo, il pubblico sarà catturato da una trama avvincente, colma di storie d’amore, di dolore e riconciliazione.
Un racconto senza età, nato dalla scelta di ricalcare una trama antica, a dimostrazione di come il dramma dell’immigrazione abbia percorso la storia, cambiando i volti, i popoli, ma non le difficoltà di chi l’ha vissuta e chi l’ha subita.
La Compagnia dell’Agnello, ha scelto di mettersi in gioco scrivendo, di proprio pugno, un testo che potesse suscitare delle domande e scuotesse le coscienze senza però ammonire o fare morale, ma raccontando semplicemente delle storie comuni, di sentimenti e situazioni reali, vissute in passato, ma sempre attuali.
HANNO PARTECIPATO

-

Fabrizio Seno
Nel ruolo di
Doganiere
Poliziotto
-

Roberta Nobis
Nel ruolo di
Gloria (Ottobre)
E inoltre:
roberto cesarone
Uomo del Bastimento (Ottobre)
maria sofia carli
Lucia
DEBORA FUNARO
Lisa
sofia petrecca
Cameriera
STEFANO CARLI
Giovanni
Fabio Marini
DOGANIERE
PAOLO ALFONSETTI
Potyp (Maggio)
MIRKO IMPEI
UOMO DEL BASTIMENTO (MAggio)
POTYP (OTTOBRE)
sponsor
In questa occasione la Compagnia ha richiesto la sponsorizzazione di alcuni esercenti della zona che hanno contribuito generosamente. Vogliamo qui ancora ringraziarli per la generosa offerta.

gesti di solidarietà








